L'ALLEVAMENTO DELLA PIEMONTESE

La Piemontese si presenta come una razza molto rustica che si adatta bene a qualunque condizione climatica ed ambientale; diffusa è la pratica dell'alpeggio verso i pascoli alpini durante la stagione estiva anche a oltre 2000 m di altitudine e alcune aziende hanno sfruttato la rusticità della Piemontese adottando una gestione semi-brado con pratica del pascolo per quasi tutto l'anno in zone soprattutto collinari o pedemontane, valorizzando le aree marginali e diminuendo i costi alimentari della mandria. La Piemontese può essere allevata vantaggiosamente anche eslusivamente in pianura con la stabulazione durante tutto l'anno o alternata al pascolo. I capi all'ingrasso sono allevati principalmente nelle stalle di pianura.

Ecco alcune informazioni sullle principali situazini aziendali , tratte da "Oro Rosso: il Libro della Piemontese" pubblicato dal Consorzio di Tutela della Razza Piemontese:

Coalvi/allevamenti

Per maggiori informazioni sull'allevamento della Piemontese:

Anaborapi/tecniche-di-allevamento

 

Considerazioni ed indicazioni pratiche sul tema dell'alimentazione tratte da Alessio Moretta, agronomo e nutrizionista di APA Torino, pubblicate sulla rivista dell'Anaborapi "Razza Piemontese":

L'ALIMENTAZIONE DEL VITELLO (Razza Piemontese.Anaborapi)

L'ALIMENTAZIONE DELLA MANZA (Razza Piemontese.Anaborapi)

L'ALIMENTAZIONE DELLA VACCA (Razza Piemontese.Anaborapi)

L'ALIMENTAZIONE DEL VITELLONE (Razza Piemontese.Anaborapi)

 

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